[JOSEPH_kids] the first time I was asked to create a pièce for children, 2013


[Dopo il grande successo di JOSEPH,, il primo solo di Alessandro Sciarroni, che ha visto la luce nel 2011 e che in meno di due anni è stato presentato in 10 paesi europei all'interno delle più interessanti programmazioni di teatro e danza contemporanea, l'autore torna a riflettere sui meccanismi della creazione scenica ripensando la produzione per il pubblico dell'infanzia. JOSEPH_kids vede in scena la presenza di un unico interprete, un uomo solo, davanti ad un computer portatile. Come nella versione per il pubblico adulto, l'interprete va alla ricerca della sua immagine, che di volta in volta, viene proiettata, deformata, raddoppiata e scomposta attraverso una webcam e alcuni semplici effetti video. Joseph fa le sue scelte davanti ad un pubblico/testimone che riesce a seguire l'evoluzione di questo monologo fisico attraverso una grande videoproiezione che riproduce fedelmente la schermata del computer. Dapprima serio e rigoroso, il viaggio di Joseph diventa ironico e inaspettato quando l'uomo finge un duello western virtuale, intenso mentre la sua immagine si scompone in una magia di raggi di luce e sorprendente, mentre il suo sguardo perde le sembianze umane fino a diventare alieno. La grande immagine proiettata ingloba in questo percorso tutto il giovane pubblico in sala, con un finale inaspettato. Il lavoro intende porre il pubblico dell'infanzia davanti alla possibilità di osservare i mezzi tecnologici come possibili veicolatori di creatività e non di mera alienazione. JOSEPH_kids è uno spettacolo che sa divertire e anche far riflettere, che sa far maturare l'idea di potersi muovere in uno spazio performativo in maniera mai scontata. É un lavoro che prende in considerazione la profonda intelligenza e intuizione che ogni giovane spettatore (e possibile performer) porta con sè.]

[Following the huge success of Joseph, the first solo by Alessandro Sciarroni, created in 2011 and, in less than two years, presented in 10 different European countries as part of the most interesting programs of contemporary dance and theatre, the artist re-engages with his reflections on the mechanisms of the scenic creation by rethinking this piece for a young audience. In Joseph_Kids we see on stage a performer, a lonely man in front of his laptop. Like in the version for adults, the interpreter is searching for his own image, which in turn is projected, deformed, doubled, deconstructed via the webcam and the application of basic video effects. Joseph makes his choices in front of the audience/witness that can follow the development of this physical monologue thanks to a video-projection that reproduces exactly the screen of the laptop. At the beginning, serious and rigorous, Joseph’s journey becomes ironic and unexpected when the man pretends to be inside a virtual western gun duel, while his intense image breaks up in magical rays of light and his gaze, loosing its human form, turns alien. The expanded projected image embraces the entire young audience with an unexpected ending. This work aims to show children how technological tools can be potential carriers of creativity and not the cause of mere alienation. Joseph_kids is a show that is fun to watch while making the audience think, among other things about the fact that we can move in a performative space in ways that can be always new and surprising. This is a work that takes into consideration the deep understanding and insights that every young spectator (and potential performer) possesses.]


[invenzione/invention Alessandro Sciarroni][con/with Michele Di Stefano e/and Marco D’Agostin][consulenza drammaturgica/dramaturgical consultant Antonio Rinaldi][cura del progetto e promozione/project curator and promotion Lisa Gilardino][comunicazione/comunication Beatrice Giongo][produzione/production Corpoceleste_C.C.00#][in coproduzione con/in coproduction with ARMUNIA/FESTIVAL INEQUILIBRIO][con il sostegno di/with the support of Marche Teatro - Teatro Stabile Pubblico][in collaborazione con/in collaboration with Teatro Pubblico Pugliese/La scena dei ragazzi]