[Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle Performing Arts con alle spalle diversi anni di formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. I suoi lavori vengono presentati in festival di danza e teatro contemporanei, musei e gallerie d’arte, così come in spazi non convenzionali rispetto ai tradizionali luoghi di fruizione e prevedono il coinvolgimento di professionisti provenienti da diverse discipline. Il suo lavoro oltrepassa le tradizionali definizioni di genere. Parte da un'impostazione concettuale di matrice duchampiana, fa ricorso ad un impianto teatrale, e può utilizzare alcune tecniche e pratiche derivanti della danza, e da altre discipline come il circo e lo sport. Oltre al rigore, alla coerenza e alla nitidezza di ogni creazione, i suoi lavori tentano di disvelare, attraverso la ripetizione di una pratica fino ai limiti della resistenza fisica degli interpreti, le ossessioni, le paure e la fragilità dell’atto performativo, alla ricerca di una dimensione temporale altra, e di una relazione empatica tra spettatori e interpreti. Le sue creazioni sono state presentate in tutta Europa, in Nord e Sud America, Medioriente e Asia. Tra le principali manifestazioni ha preso parte alla Biennale de la Danse di Lione, Kunstenfestivaldesarts di Brussels, Impulstanz Festival a Vienna, Festival d’Automne e Festival Séquence Danse del 104 a Parigi, Abu Dhabi Art Fair, Juli Dans Festival ad Amsterdam, Crossing the Line di New York, Hong Kong Art Festival, il Festival TBA di Portland e presentato il suo lavoro presso il Centre Pompidou di Parigi, The Walker Art Center di Minneapolis, il Museo MAXXI di Roma, la Biennale di Venezia (che gli dedica una monografica nel 2017). Oltre a realizzare le sue produzioni indipendenti nel 2015 è stato nominato Coreografo Associato della compagnia del Balletto di Roma per il quale realizza uno spettacolo rivolto al giovane pubblico e viene sostenuto per la sua creazione Aurora dalla Fondation d'entreprise Hermès. Nel 2016 crea un brano coreografico commissionato dalla compagnia di balletto dell’Opera di Lione, che apre la Biennale del la Danse di Lione. Nel 2017 riceve una commissione dall’Hong Kong Arts Festival per la creazione di uno spettacolo con un gruppo integrato di performer adolescenti e danzatori asiatici professionisti. I suoi lavori sono stati presentati all’interno di circuiti e reti per la diffusione della danza contemporanea e la mobilità degli artisti come “Anticorpi Explo”, “Progetto Matilde, piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana”, “Aerowaves” e “Modul Dance”, un progetto di cooperazione pluriannuale nel quale sono coinvolte 19 case della danza europe e di 15 paesi differenti. A partire dal 2010 ha partecipato a numerosi progetti europei e residenze di ricerca come “Choreographic dialogues” (2010), “Choreoroam”(2011), “Performing Gender” (2014): un progetto europeo sull’identità di genere e “Migrant Bodies” (2014-15): un progetto di ricerca e produzione coreografica che ha l’obiettivo di promuovere riflessioni e creazioni sul tema della migrazione e sul suo impatto culturale nella società europea e canadese. Alessandro Sciarroni è artista associato del CENTQUATRE-Paris, è sostenuto da APAP – Advancing Performing Arts Projects e i suoi spettacoli sono prodotti da Marche Teatro in collaborazione con coproduttori internazionali come il Comune di Bassano del Grappa / Centro per la Scena Contemporanea, la Biennale de la danse / Maison de la Danse de Lyon, il Mercat de les Flors-Graner / Barcelona, Centrale Fies e l’Associazione Corpoceleste_C.C.00# della quale è direttore artistico.]

[Alessandro Sciarroni is an Italian artist active in the eld of Performing Arts with several years of experience in visual arts and theater research. His works are featured in contemporary dance and theater festivals, museums and art galleries, as well as in unconventional spaces and involve professionals from different disciplines. His work goes beyond the traditional definitions of gender. He starts from a conceptual Duchamp-like matrix, makes use of a theatrical framework, and he can use some techniques and experiences from dance, as well as circus or sports. In addition to the rigor, coherence and clarity of each creation, his work tries to uncover obsessions, fears and fragilities of the act of performing, through the repetition of a practice to the limits of the physical endurance of the interpreters, looking at a different dimension of time, and to an empathic relationship between the audience and the performers.  His works have been performed worldwide: Europe, South and North America, Middle East and Asia. Among the main events he took part: the Biennale de la Danse in Lyon, Kunstenfestivaldesarts in Brussels, Impulstanz Festival in Wien, the Venice Biennale, the Festival d’Automne and the Festival Séquence Danse at 104 in Paris, Abu Dhabi Art Fair, Crossing The Line Festival New York, Hong Kong Art Festval, Juli Dans Festival in Amsterdam, PICA Festival Portland and he exhibited his work at the Centre Pompidou in Paris, The Walker Art Center Minneapolis and the MAXXI Museum in Rome.