[FOLK-S will you still love me tomorrow?][2012]


[invenzione, drammaturgia/invention dramaturgy Alessandro Sciarroni][folk-dancer, interpreti/folk dancers Marco D'Agostin, Pablo Esbert Lilienfeld, Francesca Foscarini, Matteo Ramponi, Alessandro Sciarroni, Francesco Vecchi][musica originale, suono/original music, sound Pablo Esbert Lilienfeld][video e immagini/video and images Matteo Maffesanti][disegno luci/lighting design Rocco Giansante][abiti/costumes Ettore Lombardi][faith coaching Rosemary Butcher][cura tecnica/tecnical care Cosimo Marggini][consulenza drammaturgica, casting/dramaturgical consultant Antonio Rinaldi][consulenza coreografica/choreographic consultant Tearna Schuichplattla][direttore di produzione/production director Marta Morico][organizzazione/organization Benedetta Morico][ufficio stampa/press office Beatrice Giongo][amministrazione/administration Luana Milani][cura del progetto, promozione/project curator, promotion Lisa Gilardino]


[una produzione/a production Marche Teatro - Teatro Stabile Pubblico - Progetto Archeo.S - System of Archeological Sites of the Adriatic Seas][in collaborazione con/in collaboration with Corpoceleste_C.C.00# e con/and with Inteatro, Amat-Civitanova Danza per “Civitanova Casa della Danza”, Centrale Fies, ChoreoRoam Europe: Centro per la Scena Contemporanea - Comune di Bassano del Grappa, The Place/London, Dansateliers/Rotterdam, Dance Week Festival/Zagreb e/and Certamen Coreográfico de Madrid]


[Folk-s è una pratica performativa e coreografica sul tempo. Il lavoro nasce da una riflessione sui fenomeni popolari di danza folk antica sopravvissuti alla contemporaneità. Lo Schuhplattler è un ballo tipico bavarese e tirolese, significa “battitore di scarpe” e consiste letteralmente nel battere le mani sulle proprie gambe e  calzature. In Folk-s, questa danza viene eseguita e concepita come indicazione di una forma preesistente e primitiva di pensiero. Il ballo come regola, dittatura, flusso di immagini che seguono il ritmo e la forma, non il contenuto. Così, per i performer di Folk-s non v'è altro tempo che il presente, che è non-passato e non-futuro. É l'insistenza infinita della marea contro la spiaggia, il ritorno della stessa onda sulla stessa riva. É suono. Nella ripetizione decontestualizzata geograficamente e culturalmente, la materia folk trova la sua più chiara rivelazione. In questo loop di gesti percussivi, l'introduzione di anomalie e variazioni sembra rimandare ad un complesso sistema di segni che evocano festa e martirio, alla presenza elegante e crudele di un nuovo Angelo Sterminatore. Così il folk e il popolare, astratti dalla matrice sonora originaria, paiono battersi  e fondersi con la condizione contemporanea, in continua lotta per la sopravvivenza./Folk-s is a performative and choreographic practice focusing on time. The work came to life while thinking about ancient folk dances as popular phenomena that have survived contemporaneity. The Schuhplattler is a typical Bavarian and Tyrolean dance. The meaning is “shoe batter” because it literally consists in hitting one’s shoes and legs with one’s hands. In Folk-s, this dance is conceived and executed to point to a pre-existent and primitive form of thought. Dance as a rule, a dictatorship, flux of images that follow the rhythm and the form, not the content. The form is rhythm, energy that is perceived through our ears, not the eyes, “eyeless”. Thus, for the performers of Folk-s, there’s no other time than the present, a time that is not-past and not-future. It’s the infinite insistence of the tide against the sand, the endless return of the same wave to the same shore. It’s sound. In the repetition, geographically and culturally decontextualized, the folk material finds its clearest revelation. In this loop of percussive actions, the introduction of anomalies and variations seems to refer directly to the iconography of religious rites, to a complex system of signs evoking festivals and martyrdom, in the presence of a new, elegant and cruel Exterminating Angel. This way, the folk and the popular, abstracted from their original sonic matrix, seem to wrestle each other until they fuse with the contemporary condition, perpetually fighting for their survival.]