[IF I WAS MADONNA] I don’t have many memories about that, 2008


[“Il mio spettacolo non è un concerto rock convenzionale, ma la versione teatrale della mia musica. E come il Teatro, pone questioni, provoca pensieri e conduce attraverso un viaggio emozionale. (…) Comprende il bene e il male, la luce e le tenebre, gioia e dolore, redenzione e salvezza. (…) Non voglio imporre uno stile di vita, ma descriverne uno.” MADONNA, intervista rilasciata all’aeroporto il Ciampino, Roma, messaggio diretto alla Cei, 1991.][In If I was Madonna la figura della pop star funziona come se fosse una lingua scritta da tradurre, da convertire. Come in un “dizionario”, in cui da un lato viene presentato il linguaggio iconografico e biografico della cantante, mentre dall’altro vi è la traduzione che ne dà Sciarroni attraverso la presentazione di azioni, suoni, relazioni e immagini. Alla vocazione “pop” della donna di successo, viene contrapposta quella concettuale dell’artista/performer. La figura di Madonna viene messa in scena come se si trattasse di un classico da tradurre attraverso i linguaggi della contemporaneità. La performance è strutturata come un lungo videoclip che prende in esame i temi salienti della della poetica della pop star. In questo spettacolo però, la cantante non ha nessun controllo sulla regia e soprattutto al suo posto come performance artist c’è qualcun altro./"My show is not a conventional rock show, but the teatrical version of my music. And like teatre, askes questions, provocates thoughts, and takes you through an emotional trip. Understanding good and bad, light and dark, joy and sorrow, redemption and salvation. I don’t want to impose a way of life, but describe one.” MADONNA, interview at the airport of Ciampino, Roma, message to Cei, 1991.][In If i was Madonna the figure of the pop star behaves as if she has written language to translate. Like a "dictionary" in which one side is presented with the iconographic biography of the singer, and one the other side is the translation given by Sciarroni through the presentation of actions, sound and images. Vocation of "pop"  of a successful woman is set against the concept of artist/performer. The figure of Madonna is presented as if a classic translated through contemporary art. The performance is structured as a long video clip that examines the poetry of the pop star. In this show, however the singer has no control over the direction of her performance, as in her  place someone else is the performing artist.]


[di/by Alessandro Sciarroni][con/with Chiara Bersani, Angela Cecchitelli, Ettore Lombardi, Greta Olivieri Pennesi, Davide Passaretti, Matteo Ramponi, Laura Sciabarrà, Alessandro Sciarroni][drammaturgia/drama Alessandra Morelli, Alessandro Sciarroni][elaborazione sonora/music Paolo Persia][abiti di scena/costumes Ettore Lombardi][disegno luci e cura tecnica/lighting and tecnical manager Mauro Marasà][immagine locandina/poster Alessandro Fioretti][direttore di produzione/production manager Francesca Moretti][ufficio gruppi/office manager Benedetta Morico][ufficio stampa/press office Beatrice Giongo]


[TEATRO STABILE DELLE MARCHE in collaborazione con/in coll. with AMAT, ETI][nell’ambito del progetto/for the project Nuove sensibilità][in collaborazione con/supported by Officina Concordia, Comune di San Benedetto del Tronto, Teatro Comunale di Chiaravalle]